Storia di una fuorviata

 

Mi chiamo Arianna, e La Fuorviata nasce senza nessuna pretesa e per “impulso forzato“, se così vogliamo dire.

Non ho mai fatto niente di impulsivo o spontaneo in tutta la mia vita, ma rimugino sulle cose centomila volte prima di farle, sempre che l’imperfezione del progetto non mi impedisca di farle.

La Fuorviata è un blog di viaggi per gente fuori di strada, per quelli che sono stufi di andare dritto per la via principale senza mai voltare la testa, per chi vuole cambiare rotta e perdersi un po’ nel caos “buono” del mondo, al grido di: “ben venga il caos perché l’ordine non ha funzionato”!

Viaggiare è una delle poche cose che riesce a fermarmi i pensieri, insieme allo yoga (praticato troppo poco e poi trascurato) e alla lavorazione dell’argilla.

Ho una moglie ceramista, una gatta molto paziente e due cavie meno pacate.

Il mio rumore bianco preferito è quello dell’acqua del mare dove inizia la fine del mare, come direbbe Bartleboom.

Fissata con la grammatica, la sintassi e la punteggiatura, se mi dai un testo di latino da tradurre, i miei occhi lo vedono già organizzato per analisi del periodo, logica e grammaticale. Purtroppo, però, questo occhio grammatico non mi serve a nulla nella vita di tutti i giorni, quando sono alle prese con le richieste più assurde dei clienti dell’Hotel a gestione familiare in cui sono rimasta incastrata negli ultimi 6 anni.

Nel Blog troverai le mie esperienze di viaggio fai da te, approfondimenti su luoghi visitati spesso e volentieri non seguendo le guide ufficiali, ma cercando qualcosa di più reale e genuino, che mi corrisponda. Le mie fuorviate, gli svincoli che escono dalla strada battuta dalla massa di turisti e portano verso luoghi autentici per respirare a pieni polmoni un’aria vera e tranquilla.

Scoprirai, allora, che è l’isola extra-terrestre di Lanzarote che mi ha rubato il cuore, e che quando la notte non riesco a dormire, perché i pensieri vorticano nella mia mente e non si vogliono fermare, torno con il pensiero là sulla sabbia nera di Playa Quemada.

Oppure che sono ritornata da un lungo viaggio in Giappone con gli occhi pieni di prospettive orientali, templi, vita frenetica e giardini curatissimi, carpe koi e cerimonie del tè, tazze di ceramica così semplici e perfette da togliere il fiato.

Il prossimo viaggio in progetto sarà on the road… non vedo l’ora!
Se sei curioso di sapere dove, seguimi e fatti fuorviare un po’ anche tu!

 

La cosa più pericolosa da fare è rimanere immobili _William BorroughsClick To Tweet

 

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