Ecco alcuni consigli su come scegliere la sistemazione migliore per quanto riguarda il dormire in Giappone

Giappone, dove dormire? Piccola guida pratica

Durante il tuo viaggio in Giappone, dove dormire? Fortunatamente questo Paese offre una vasta scelta quanto alla tipologia di alloggi: tra business hotel, capsule hotel, ostelli ryokan, minshuku, shukubo, appartamenti ed altre sistemazioni, ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche. Questa è la mia esperienza su dove alloggiare in Giappone.


come scegliere alloggio in Giappone

S

e hai letto i miei consigli su come impostare l’organizzazione del tuo viaggio in Giappone fai da te e hai già programmato le tappe del tuo percorso, è ora di incominciare a pensare a dove pernotterai. Infatti, subito dopo il volo, il soggiorno è la seconda cosa più importante da prenotare in anticipo, così da poter risparmiare sul prezzo dell’alloggio.

Altro motivo importante per cui prenotare se non tutte le notti, ma sicuramente almeno la prima che si trascorrerà in Giappone, è che sull’aereo ti daranno un modulo di visto turistico da compilare e poi consegnare una volta arrivato in aeroporto. Su questo visto devi dichiarare dove dormirai in Giappone, specificando nome della struttura, via e anche numero di telefono (quindi ricordati di portarti dietro nel bagaglio a mano i dettagli della prenotazione).

Per trovare una sistemazione adeguata alle tue necessità ci sono varie soluzioni che puoi prendere in considerazione, ma ti voglio descrivere le tre che ho adottato io durante il mio viaggio, così da saperti dare informazioni di prima mano.

Dormire in Appartamento

Giappone dove dormire in appartamento

Pernottare in appartamento in Giappone è la soluzione che ho sfruttato di più e quella che, nel mio caso, è stata la più economica e comoda al contempo.
Durante il viaggio eravamo in 4 persone, quindi poter condividere gli spazi comuni dell’appartamento, ma al contempo avere due camere separate, era proprio quel che cercavamo. Questa modalità ci ha permesso di abbassare notevolmente i costi, che in media si sono aggirati attorno ai 35€ a testa.

Quindi se il vostro gruppo è composto da 3 fino a 6 persone che vanno d’accordo tra di loro (particolare da non sottovalutare), prenotare un appartamento è il modo migliore per risparmiare. Anche se viaggi in coppia, tuttavia, non è una scelta da scartare. Infatti riuscirai a trovare diversi appartamenti anche a basso prezzo, in cui l’unica differenza può essere il fatto che siano ancora più minuscoli di quanto non siano già di base tutte le case giapponesi. Ma del resto ci devi solo dormire, e se ti sai adattare non c’è problema.

Per cercare e prenotare gli appartamenti in Giappone, ma anche durante tutti gli altri miei viaggi, utilizzo sempre il sito Airbnb. Se non lo conosci, si tratta di “un portale che mette in contatto persone in cerca di un alloggio o di una camera per brevi periodi, con persone che dispongono di uno spazio extra da affittare, generalmente privati”, come cita Wikipedia.
Attualmente penso che possa essere definito come il miglior sito per prenotare alloggi, anche grazie alla sicurezza nella prenotazione e alla possibilità di comunicare direttamente con i proprietari di casa, che sono sempre gentili e disponibili.

Il sito è molto facile da usare, basta scrivere la destinazione in cui vorresti trovare l’appartamento, ad esempio Tokyo, ma puoi essere anche più specifico, ad esempio Stazione di Tokyo, e cliccare su “Case“. Nella schermata successiva devi raffinare la tua ricerca inserendo le date, il numero di ospiti e il tipo di alloggio. Infatti puoi scegliere se avere tutta la casa per te, oppure una stanza privata, cioè una camera all’interno di una casa occupata da altre persone.

Dal momento in cui a me piace pernottare in appartamento per la libertà di essere da soli e gestirsi come si preferisce, io non ho mai utilizzato questa possibilità, ma cerco sempre in base a “tutta la casa”. Se, invece, vuoi fare un’esperienza a diretto contatto con gli abitanti del luogo, puoi pensare di scegliere una camera che ti mettono a disposizione in casa loro.

In tutti gli appartamenti in cui sono stata, ho sempre potuto fare il check in autonomamente, senza dover prendere accordi con l’host. In questi casi, fuori dal portone del condominio, o addirittura sotto alla maniglia della porta del tuo appartamento, c’è una scatolina chiusa con una combinazione (tipo lucchetto della bici), al cui interno trovi le chiavi di casa. Al termine del tuo soggiorno rimetti le chiavi dove le hai trovate e te ne vai senza problemi.

Se non sei ancora registrato su Airbnb e ti piacerebbe prenotare un appartamento tramite questo sito, ti regalo un Coupon da 25€ da utilizzare alla tua prima prenotazione. Infatti se clicchi su questo mio invito, verrai indirizzato alla pagina del sito Airbnb, e ti potrai iscrivere ricevendo sul tuo account 25€ di buono sconto che verranno scalati automaticamente al pagamento della tua prima prenotazione.

Dormire in un Ryokan

Dormire in un ryokan in Giappone

Dormire in un ryokan in Giapponeè un’esperienza unica e, a mio parere, da non perdere.

Il ryokan è una locanda tradizionale giapponese il cui stile risale addirittura all’epoca Edo (quindi tra 1603 e 1868) ed è rimasto invariato fino ai giorni nostri. Gli elementi tradizionali che si trovano nei ryokan sono una stanza molto spoglia, senza mobili o letti, che di notte funge da camera da letto, mentre di giorno si usa come sala da pranzo o da tè. I pavimenti sono costituiti da tatami, cioè pannelli rettangolari di paglia di riso intrecciata e pressata, su cui vengono sistemati dopo la cena i futonmaterassi sottili e arrotolabili su cui dormire. Solitamente il bagno è situato all’esterno della camera, in spazi comuni e quindi da dividere con gli altri ospiti, e le porte delle camere sono scorrevoli e leggere.

Inoltre i pasti sono serviti in camera su dei piccoli tavolini bassi, e lo stile della cucina è kaiseki. Praticamente i cibi in sé non sono molto diversi da quelli della cucina tradizionale giapponese, ma sono disposti in una miriade di piccolissime porzioni,in ciotole, ciotoline e ciotolette, dando molta rilevanza all’effetto estetico. Infatti viene curato ogni minimo particolare, dagli abbellimenti di ogni singolo piatto alla disposizione dei piatti stessi, ed è veramente uno spettacolo anche solo guardare (e fotografare) tutta la mise en place! Però ti avviso, preparati ad un pasto composto da riso, pesce, zuppa di miso e verdure anche al mattino.

Io ho dormito due notti in un ryokan, anche se in realtà sarebbe più corretto dire shukubo (letteralmente “dormire in un monastero”), infatti ho pernottato in un tempio buddhista sul Monte Koya. Ma praticamente si tratta di un ryokan con tempio annesso, se così si può dire, dunque le caratteristiche sono simili.

Quando sei ospite in una locanda tradizionale ci sono delle regole da seguire, come quella di dover lasciare le scarpe fuori dall’entrata principale del ryokan. Ti saranno date in dotazione delle ciabatte da utilizzare negli spazi comuni e per camminare attraverso i corridoi della struttura, ma da lasciare a loro volta fuori dalla porta della tua stanza, in cui si entra scalzi. Anche per andare in bagno ci si deve cambiare ciabatte! Si lasciano quelle che si utilizzano di solito fuori dalla porta del bagno, e si indossano quelle apposite messe a disposizione all’ingresso della toilette, che solitamente sono di plastica o di legno.
Detto così sembra complicato, ma in realtà è tutto molto intuitivo perché ogni cosa è sempre pronta e disposta ordinatamente al suo posto.

In camera ti viene messo a disposizione uno yukata, ossia un kimono di cotone leggero bianco e blu. Non è obbligatorio indossarlo, ma se ti è comodo puoi cambiarti e portarlo per tutto il tempo del soggiorno, per andare in bagno, durante i pasti, durante i momenti di relax ecc. Anche per andare alle terme! Sì, perché la parte forse più bella di dormire in un ryokan è la possibilità di usufruire dell’onsen annesso.E cosa c’è di meglio di un bel bagno caldo immersi nella natura, la sera prima di dormire?

Se decidi di pernottare in un ryokan, aspettati di dover pagare delle cifre piuttosto salate, che vanno dai 90€ ai 150€ o anche più a notte/persona. Ad esempio io ho pagato 90€ al giorno/persona con inclusa la colazione e la cena. Proprio per questo motivo, solitamente, si sceglie di passare soltanto una o due notti in un albergo tradizionale giapponese, per calarsi appieno nello spirito orientale (senza prosciugare il portafoglio).

Come fare per prenotare un ryokan? Ecco alcuni siti utili che ti possono aiutare a scegliere e prenotare il ryokan migliore per le tue esigenze di posizione e prezzo.

Dormire in Hotel

dormire in un hotel in giappone

Tra le varie possibilità su dove dormire in Giappone, scegliere di dormire in Hotel è, insieme all’appartamento, la modalità forse più conveniente in termini di costo e più facile in termini di prenotazione. Infatti, utilizzando Booking.com puoi trovare centinaia di alberghi a partire da tutti i prezzi, e nella maggior parte dei casi le prenotazioni sono disdicibili gratuitamente fino a pochi giorni prima del check-in.

Se prenoti tramite questo link, avrai diritto ad un rimborso del 10% sulla tua spesa! Prenota normalmente un hotel, e una volta effettuato il soggiorno Booking caricherà il rimborso direttamente su una carta di credito o prepagata a tua scelta.

Gli alberghi giapponesi sono per lo più business hotel pensati in stile occidentale, quindi una camera di un hotel in Giappone sarà uguale a mille altre camere di hotel in giro per l’Europa. Questo, a seconda di come la pensi, può essere una cosa positiva o negativa. Infatti, se pensi di dormire in una camera in stile giapponese sui futon, non è quel che troverai. Mentre, al contrario, se non cerchi nulla in particolare a parte la comodità di un letto simile al tuo, la buona posizione e la flessibilità di poter cambiare idea fino all’ultimo, allora è la soluzione giusta per te.

Le camere degli hotel sono molto piccole ed essenziali. Se scegli una stanza matrimoniale, ad esempio, il letto è quello chiamato “alla francese“, cioè poco più grande di una piazza e mezzo. C’è un mini frigo con l’acqua inclusa, un bollitore ed un piccolo tavolino (che è più di intralcio al movimento che utile, devo dire), e nel minuscolo bagno ci sono spazzolini, dentifricio, pettine, lametta, bagnoschiuma/shampoo, asciugacapelli e chi più ne ha più ne metta.

Per me è stato comodo sfruttare l’hotel per l’ultima notte prima del viaggio di ritorno, infatti per stare più tranquilla l’ho passata a Yokohama che è a soli 30 minuti dall’aeroporto Haneda di Tokyo. Mi sono trovata bene perché la valigia era già pronta per la partenza e praticamente non l’ho neanche dovuta disfare, ma al pensiero di trascorrere più giorni in quella stanza mi sono chiesta come sarebbe stato possibile, visto che non c’è lo spazio materiale per aprire 2 valigie, e nemmeno nessun armadio o mobile per riporre le tue cose.

Altri siti per prenotare un hotel in Giappone:

E tu dove preferiresti dormire in Giappone? Sceglieresti la comodità dell’appartamento, l’esperienza tradizionale del ryokan oppure la comodità dell’hotel? Raccontamelo con un commento!

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