Servizio di guide volontarie gratis in Giappone: Tokyo, Nikko, Kamakura, Mashiko

Guide turistiche gratuite in Giappone, come prenotarle

 

Vuoi organizzare un viaggio fai da te in Giappone ed hai paura di non riuscirti a muovere agevolmente o di non poterti godere per bene la visita alle attrazioni principali che hai scelto? Ti vengono in aiuto le guide gratuite in Giappone, persone volontarie che gratuitamente mettono a disposizione il loro tempo per accompagnarti a scoprire le bellezze della loro città! Ecco come fare per prenotare una guida turistica gratuita.

 


 

Quando ho organizzato il mio viaggio in Giappone fai da te, mi sono posta questo problema: anche se sarò in grado di raggiungere autonomamente la città o il paese che desidero visitare, poi riuscirò a comprendere veramente qualcosa di quello che sto vedendo? O mi aggirerò tra templi e musei riempiendomi gli occhi di bellezza, ma senza capirla?

Infatti mi sarebbe dispiaciuto non riuscire a godere appieno dell’esperienza del viaggio in Giappone soltanto perché avevo deciso di non affidarmi a viaggi organizzati tramite tour o agenzie. Il limite della lingua, come ho poi potuto constatare, non è da sottovalutare nemmeno quando ci si reca presso siti famosi come Nikko, Hakone, Kamakura ecc., in cui è difficile trovare documentazione in inglese, o qualcuno che parli inglese anche all’interno dei templi più turistici.

 

Guide volontarie gratuite in Giappone

 

La mia guida turistica gratuita a Nikko in Giappone

Ryoko, la mia guida turistica volontaria a Nikko

 

È qui che è entrata in campo la ricerca di guide turistiche in Giappone, per poter entrare ancora meglio in contatto con questa cultura così lontana dalla nostra, che richiede una spiegazione nella maggior parte dei casi, per non perdersi informazioni importanti a cui da soli non si riuscirebbe ad arrivare.

Ma quanto mi sarebbero costate? Ho organizzato un viaggio fai da te per risparmiare, non per spendere ancora di più!

Conoscendo la perfetta organizzazione nipponica, pensavi forse che non avessero pensato proprio ad ogni esigenza? Le principali mete turistiche del Giappone, infatti, sono coperte da un servizio di guide turistiche gratuite (free guides), facenti capo ad associazioni di volontari che mettono a disposizione la conoscenza della propria città a chi viene da lontano e sanno parlare un’altra lingua oltre alla loro (solitamente l’inglese, ma in alcuni casi anche francese, spagnolo o italiano ecc.).

Queste persone sono spesso pensionati, casalinghe oppure studenti, che hanno tempo a disposizione e voglia di entrare in contatto con gli stranieri, in uno scambio culturale che arricchisce entrambe le parti. Le associazioni di guide volontarie sono sponsorizzate dall’Ente Nazionale del Turismo Giapponese (JNTO), e ad oggi contano circa 47.000 persone bilingue disposte ad aiutare i turisti stranieri nella scoperta delle bellezze e tipicità del loro Paese.

 

In che senso guide gratuite?

 

Pranzo a Nikko offerto alla guida volontaria che ha mangiato insieme a noi

Il pranzo insieme alla mia guida volontaria a Nikko

 

La guida che ti accompagna durante la visita della città prescelta lo fa in maniera gratuita, nel senso che non riceve alcun compenso dall’Ente Nazionale né richiede a te di pagare la sua prestazione.

Tuttavia ci sono alcune piccole spese che devi comunque tenere in considerazione durante la giornata trascorsa insieme:

  • Devi pagare alla guida le spese dei trasporti pubblici, nel caso in cui per spostarsi durante la giornata da un luogo all’altro dobbiate prendere un treno, una metro o un bus.
  • Devi pagargli le spese per l’ingresso a musei, templi, eventi, ecc. in cui entrerete insieme. Spesso, tuttavia, le guide hanno un tesserino speciale di riconoscimento, che gli consente di entrare gratuitamente nella maggior parte dei siti turistici (come accade anche qua in Italia, le guide non pagano l’ingresso ai musei).
  • Se la guida trascorre insieme a te il momento del pranzo oppure della cena, si aspetta che tu paghi anche il suo pasto.

 

Le guide turistiche gratuite ti offrono l'opportunità di vedere posti a cui, magari, non avresti mai pensato, e attraverso i loro occhi da local!Click To Tweet

 

L’importanza del “regalino”: cosa regalare ad un giapponese

 

Il rito dell'omiyage in Giappone è fare un regalo per dimostrare gratitudine o buone intenzioni

 

Nella cultura giapponese scambiarsi regali è molto importante e fa parte di uno dei tanti rituali sociali che scandiscono la vita nipponica.

I Giapponesi si fanno dei regali per molte occasioni, ad esempio per il Capodanno o per l’Obon, la festa delle lanterne ad agosto. Tuttavia , oltre a queste ricorrenze specifiche, il dono viene concepito come un espediente simbolico in ambienti di lavoro o sociali in genere.

In Giappone ci si fa regali se si viene invitati in casa di qualcuno (anche da noi in Italia si usa portare qualcosa ai padroni di casa, no?), o se si deve ricambiare ad un favore, o per riconoscere i legami in ambito lavorativo.

 

omiyage お土産 letteralmente significa 'dono degno di onore'. In Giappone ogni persona pensa costantemente ai sentimenti degli altri basandosi sui valori di rispetto ed empatia. Quindi un omiyage è un modo davvero semplice per mostrare gratitudine o buone intenzioni a qualcuno con cui sei entrato in una relazione reciprocamente vantaggiosaClick To Tweet

 

Quindi, se non porterai nessun regalo alla guida volontaria che incontrerai in Giappone, forse potresti essere scusato in quanto straniero, ma sappi che in un certo senso se l’aspetterà comunque.

Pensa al regalino come ad un bel gesto che puoi fare per riconoscere il suo impegno e per ringraziarla del suo aiuto. Infatti puoi stare certo che anche in questo caso, come in tutte le altre occasioni, la persona giapponese darà il massimo per farti vivere un’esperienza significativa e speciale.

I regali portati dall’estero sono molto apprezzati, ma cosa si può regalare ad un giapponese?
Il regalo perfetto è qualcosa che rappresenti il tuo paese d’origine. Ad esempio io ho fatto così: essendo romagnola, qua in Romagna abbiamo una lunga tradizione di tele stampate a mano, in particolare con il color ruggine ottenuto dall’ossido di ferro.

Ho pensato, quindi, che una tovaglietta stampata a mano con un disegno tradizionale romagnolo fosse un buon compromesso tra costo, facilità di trasporto e significato rappresentativo del luogo da cui provengo. Ho corredato il tutto con un pacchettino di fette di arancia candite ricoperte di cioccolato.

Infatti ricordati che la presentazione del pacchetto è importante tanto quanto il regalo stesso! Quindi poni la cura necessaria per impacchettare il tuo dono, e scrivi anche un bigliettino di ringraziamento.

Il regalo va dato alla fine, prima di congedarsi dalla guida. All’inizio lei non lo vorrà accettare, ma tu insisti, perché anche questo fa soltanto parte del rituale. Non pensare, invece, di dargli una mancia in denaro, in quanto potrebbe essere considerato come un’offesa, come ho spiegato nel decalogo di regole su come comportarsi in Giappone.

 

Come prenotare le guide gratis in Giappone?

 

Tutte le informazioni necessarie per mettersi in contatto con le guide gratis in Giappone

 

Ok, ma come ci si mette in contatto con queste guide gratuite? È più facile a farsi che a dirsi, in realtà, se si hanno già a disposizione i link necessari.

Recandosi sul sito ufficiale della associazione, ti viene spiegato il regolamento e devi accettare le loro condizioni. Ciascun gruppo ha una modalità di prenotazione un po’ diversa dall’altro, ma in generale le operazioni da compiere sono:

  • scaricare il modulo di prenotazione, oppure compilarlo direttamente online (come nel caso di Tokyo Free Guides)
  • compilare il modulo con tutte le informazioni necessarie: nome e cognome, quante persone siete, giorno in cui è richiesto il servizio, preferenze sui luoghi da visitare o sui tuoi interessi (arte, giardini, templi ecc.)
  • rinviare il modulo via mail ed attendere una conferma da parte dell’associazione
  • la guida che accetta di accompagnarti si metterà direttamente in contatto con te tramite mail
  • deciderete insieme dove e quando incontrarvi, e potrebbe inviarti un programma dettagliato della giornata che trascorrerete, indicando cosa visiterete e i relativi costi.
  • Spesso la guida invierà anche la sua foto per farsi riconoscere più facilmente al vostro incontro. Anche se nessuno me l’ha mai richiesto, anche io ho inviato sempre una mia foto, per sicurezza.
  • Inoltre tutte le guide mi hanno rilasciato il loro numero di cellulare. Chiaramente non sarei mai stata in grado di mettermi in contatto telefonicamente con loro, ma anche in Giappone utilizzano applicazioni come Whatsapp o Facebook Messenger. Questa è un’ulteriore garanzia il giorno dell’incontro: se capita qualche imprevisto a te o alla guida stessa, o se non trovi facilmente il punto di incontro, sarete in grado di comunicare facilmente.

 

È molto bello trascorrere qualche ora con un vero giapponese, sapere un po' della sua vita, condividere una ciotola di ramen o cuocere un okonomiyaki sulla piastra!Click To Tweet

 

Alcune associazioni non accettano gruppi di persone maggiori di 4 o 5 persone, e nel caso contrario, se siete in viaggio da soli o in coppia, potrebbero inserirvi all’interno di un gruppo di altri turisti con interessi simili.

Per quanto riguarda la lingua, trovare una guida turistica in italiano in Giappone non è impossibile, ma comunque abbastanza difficile. Ad esempio io durante la fase di richiesta della guida ho sempre selezionato come lingua preferita l’italiano, e come lingua secondaria l’inglese, ma non ho mai avuto la fortuna di avere una guida in italiano. Molto dipende anche dal periodo dell’anno in cui si viaggi in Giappone, se è una stagione molto frequentata come durante l’hanami (quando i ciliegi sono in fiore) potresti rischiare di non trovare guide disponibili nemmeno in inglese.

Per questo motivo giocare d’anticipo è molto importante. Di solito la richiesta non può essere fatta prima di due o tre mesi della data di incontro in Giappone, ma assicurati di essere pronto a scaricare e compilare il modulo e tutto quel che ne consegue non appena ne avrai la possibilità.

Queste sono le guide gratuite in Giappone di cui ho usufruito durante il mio viaggio, con tutti i link utili per mettersi in contatto con loro:

 

Tokyo Free Guide

Se vuoi visitare la città di Tokyo, ti puoi rivolgere al servizio di Tokyo Free Guide, forse il più famoso e richiesto di tutto il Giappone. In questo caso puoi compilare il modulo direttamente online, quindi è molto semplice.

So che a Tokyo, inoltre, si organizzano anche passeggiate guidate gratuite in cui, a differenza degli altri servizi che ho descritto, non c’è bisogno di prenotare. Infatti sono camminate che avvengono sempre in giorni ed orari prestabiliti, non devi prenotare, ma soltanto trovarti presso il punto di incontro nel luogo e ora giusta. Il sito dove viene spiegato tutto è Tokyo Free Walking Tour, il servizio è soltanto in inglese e si fa visita alla zona Est dei giardini dell’imperatore, al quartiere di Asakusa e di Harajuku.

 

Guida turistica gratuita a Nikko

Nikko è un must durante ogni primo viaggio in Giappone che si rispetti, ed essere accompagnati da una guida che ti sappia spiegare la storia e il significato del complesso di magnifici templi che vedrai è una condizione a mio parere imprescindibile.

Le visite guidate a Nikko sono promosse dal Utsunomiya SGG Club, un’associazione che ha base nella città di Utsunomiya (famosa per gli ottimi gyoza!), capitale della prefettura di Tochigi. La città si trova a metà strada tra Tokyo e Nikko (in realtà più vicino a Nikko), per cui puoi decidere se incontrare la guida direttamente alla stazione di Utsunomiya, oppure alla stazione di Nikko.

Io ho deciso di incontrarci a Utsunomiya e fare l’ultimo tratto in treno insieme, e non me ne sono pentita. Infatti nei 45 minuti necessari per arrivare, la nostra guida Ryoko Takasu ha fin da subito incominciato a parlarci di quel che avremmo visto e abbiamo chiacchierato un po’, avendo tempo di conoscerci meglio. È stato molto piacevole e siamo subito diventate amiche!

Dal loro sito, bisogna scaricare il modulo di prenotazione e rinviarlo via mail all’indirizzo indicato.

 

Guida turistica volontaria a Mashiko

Mashiko è un antico villaggio con secolare tradizione ceramica, ed è stato uno dei luoghi che più mi è piaciuto durante il mio viaggio in Giappone! Infatti si tratta di un piccolo paese tradizionale, quelli in cui si vedono pochi turisti stranieri, e dove puoi scoprire il volto più genuino e tradizionale del Giappone. Una meta forse meno battuta, ma veramente speciale, soprattutto se sei un amante della ceramica.

Per visitare Mashiko, l’associazione a cui fare riferimento è sempre la stessa di Nikko, cioè l’Utsunomiya SGG Club, per cui dal sito dovrai scaricare lo stesso modulo che è composto da due pagine: nella prima si fa la richiesta di visita per Nikko, e nella seconda per Mashiko.

Anche in questo caso, si può decidere di incontrarsi alla stazione di Utsunomiya e poi proseguire insieme in bus fino a Mashiko, come ho fatto io.

La nostra guida, il signor Hirota Masashi, è stato un vero e proprio gentlemen, e ci ha fatto trascorrere una magnifica giornata a Mashiko!

 

Guida gratis a Kamakura

Kamakura è un’altra meta molto scelta quando si deve pensare ad una escursione di un giorno partendo da Tokyo, in quanto dista soltanto un’oretta e mezza di treno. Inoltre è un sito di grande importanza storica per il Giappone, perché durante il periodo Heian lo shogun del tempo spostò proprio qui la capitale del Giappone, trasformando Kamakura da semplice villaggio al centro politico più importante dell’intero Paese.

Sono molto contenta di aver richiesto una guida gratuita anche in questo caso, perché il paese è disseminato di importanti templi, altari e statue, come la grande statua di bronzo di Buddha (Daibutsu), famosa in tutto il Giappone.

Il sito di riferimento è Kamakura Welcome Guides, e puoi scegliere se fare una visita di mezza giornata o di una giornata intera. Nel caso di mezza giornata il tour dura circa 3 ore, e potrai vedere due attrazioni principali. Se invece scegli la giornata intera, il tempo di visita è di 5 ore e potrai visitare tre attrazioni principali.

Anche in questo caso, come a Tokyo, l’associazione dà la possibilità di partecipare anche a tour guidati gratuiti ogni venerdì mattina o pomeriggio per cui non è necessario prenotare, ma basta presentarsi all’orario di inizio della visita. Tutte le informazioni sono disponibili suo sito.

 

Kyoto Free Guide

Quella a Kyoto è stata un’altra esperienza che mi sarebbe piaciuto fare con una guida, ma purtroppo avvicinandosi il periodo dell’hanami, quando ho fatto la richiesta non c’era già più disponibilità.

Il sistema di prenotazione, tuttavia, è simile agli altri, se non più facile. Infatti non c’è alcun modulo da scaricare e compilare, ma sarà sufficiente inviare una mail all’indirizzo indicato sul sito Kyoto Free Guides con scritto:

  • il tuo nome
  • il tuo paese
  • la data della visita
  • il numero delle persone nel gruppo e la categoria di età (adulto, bambino, bebè)
  • i tuoi interessi a Kyoto (se ne hai)
  • restrizioni alimentari (se ne hai)

Spero che tu possa essere più fortunato e che riesca a prenotare anche la visita a Kyoto, così poi magari mi racconti com’è andata!

 

 

Tu hai mai pensato di metterti in contatto con una guida volontaria in Giappone? Hai già fatto questa esperienza? Come ti sei trovato oppure cosa ti aspetti? Raccontamelo in un commento!

 

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