Lanzarote ceramica e artigianato locale
Lanzarote

La ceramica di Lanzarote e l’artigianato locale

Per un viaggio alternativo all’insegna delle tradizioni e dell’artigianato locale, Lanzarote sa regalare molto dal punto di vista artistico. Ceramisti canari e stranieri, infatti, sono disseminati come piccoli tesori da scoprire in tutta l’isola. Lavorano da decenni secondo tecniche tradizionali, usando soltanto
proprie mani per plasmare argille e sabbie locali, ed il fuoco diretto per cuocere opere primitive ed affascinanti.


Un’isola selvaggia come Lanzarote non poteva non dare vita a generazioni di artisti con una sensibilità tutta personale ed in linea con il carattere del luogo. Ma se parliamo strettamente di produzione artigianale, sicuramente una grande parte di creatività è costituita dalla lavorazione della ceramica.

La ceramica, infatti, ha fatto parte dell’artigianato più rappresentativo di Lanzarote fin dai tempi pre-ispanici. A causa della scarsità e della povertà dei materiali utilizzati, nacque fin da subito sull’isola un artigianato semplice e rustico, ma funzionale.

Gli antenati dei conejeros (così sono ancora chiamati dagli altri canari gli abitanti di Lanzarote), non usavano l’argilla soltanto per fabbricare utensili domestici, ma sono state rinvenute prove anche del suo utilizzo per riti religiosi e rappresentazioni idolatriche.

Los Novios de El Mojòn

Novios Mojon Lanzarote ceramica
foto da cactlanzarote.com

La città di El Mojón, a Teguise, fino all’inizio del XX secolo si è caratterizzata come la città più importante della ceramica a Lanzarote. Qua viveva Seña Teodomira (1865 – 1940), che come molte delle donne nel suo villaggio dedicò gran parte della sua vita alla ceramica, ed è ancora oggi considerata una dei ceramisti più importanti dell’isola.

Al M.E.T., Museo Etnografico Tanit di San Bartolomé a Lanzarote, potrai vedere la famosa coppia di figurine in ceramica, raffiguranti in maniera stilizzata un uomo e una donna, creata da Teodomira secondo la maniera indigena. Queste due figurine, in seguito chiamate “Novios del Mojon“, cioè “Fidanzati del Mojon”, sono la coppia più antica sull’isola, e vennero acquisite nell’agosto del 1932 dal Sig. José Ferrer Martín come ricordo del proprio vincolo matrimoniale.

Infatti queste figure recano con sé da una parte un carattere magico legato alla tematica della fertilità, e dall’altra un carattere religioso relativo all’atto della proposta di matrimonio.

Funzionava così: l’uomo, che faceva la proposta, regalava la figura maschile alla donna, la quale, in caso di risposta affermativa, donava all’uomo la figura femminile. Col passare del tempo, tuttavia, questa ritualità fu dimenticata in favore dell’acquisto delle figurine come semplice ricordo del proprio matrimonio.

Se ti chiedi cosa comprare a Lanzarote, la coppia di statuine in ceramica sarebbe un perfetto souvenir da portare a casa! La puoi trovare in uno degli atelier che andrò ad elencare, oppure in uno dei tanti mercatini di Lanzarote.

Joaquin Reyes Betancort, Haria

Dove si trova: 2 Calle Fajardo, Haria

Dimostrazione di ceramica ad Haria, Lanzarote
dimostrazione di ceramica ad Haria

Se ti capita di andare a fare una passeggiata per il bellissimo mercatino di Haria il sabato mattina (il mio preferito!), ti consiglio di fare un salto anche all’Atelier di Joaquin Reyes Betancort, proprio nella via di fronte alla piazza del mercato.

Questo lanzaroteño doc si appassionò fin da bambino all’urdido, tecnica millenaria e autoctona delle Isole Canarie, che prevede una lavorazione dell’argilla a mano, senza l’ausilio di un tornio.

Il ceramista Betancort, infatti, mescola la terra e le sabbie vulcaniche di Lanzarote, utilizzando soltanto le proprie mani e strumenti primitivi come le pietre, per dare vita alle sue opere, seguendo la tradizione aborigena.

Come ci ha dimostrato entusiasticamente, si incomincia scavando un pezzo di argilla fino a creare una base, a cui vengono aggiunti pian piano spessi colombini di barro (letteramente “fango”, è la parola spagnola per indicare la nostra creta), chiamati churros, ruotando costantemente il manufatto.

Una volta asciutti, i pezzi vengono cotti in un forno alimentato a legna, dando vita ad oggetti unici che serbano una memoria di grande valore archeologico.

[click_to_tweet tweet=”Solo l’amore può trasformare l’argilla in un miracolo” quote=”Solo l’amore può trasformare l’argilla in un miracolo” theme=”style3″]

Juan Brito, Monumento al Campesino

Dove si trova: Ctra. Arrecife a Tinajo, Mozaga

Esposizione di ceramica al Museo del Campesino
foto da cactlanzarote.com

Una mattina, trovandomi per strada nella zona di San Bartolomé, ho deciso di fare una sosta al Monumento al Campesino, anche se l’avevo già visitato durante il mio precedente viaggio a Lanzarote.

Situato al centro dell’isola, la Casa-Museo del Campesino è l’opera tramite cui César Manrique (l’artista che cambiò il volto di Lanzarote) ha voluto riconoscere gli sforzi degli agricoltori, che nel corso dei secoli hanno dovuto affrontato le condizioni più avverse per dare vita al territorio odierno.

La visita alla Casa-Museo del Campesino è un viaggio attraverso l’architettura, l’agricoltura, l’artigianato e la gastronomia tradizionale, che si conclude con il Monumento alla Fecondità, un’opera astratta d’avanguardia che sfida i venti con i suoi 15 metri di altezza.

Il complesso, a cui su può accedere gratuitamente, è costituito infatti da una serie di stanze, ognuna delle quali rappresenta un aspetto dell’artigianato dell’isola. Quella che mi ha attirato più di tutte è stata quella della Ceramica.

Museo del Campesino Lanzarote tiendas

Questa stanza, infatti, ospita un laboratorio di ceramica ed un’esposizione di opere dell’artista Juan Brito, uno degli artigiani di Lanzarote appassionati del tradizionale metodo Mahos/Guanche di produzione di oggetti in ceramica.

Negli anni ’60 non erano rimasti molti ceramisti sull’isola e c’era il pericolo che questa tradizione venisse persa nel corso del tempo, se il metodo tradizionale non fosse stato trasmesso a una generazione più giovane.

Doña Dorotea de Armas Curbelo, il cui grande ritratto è appeso alla parete della stanza, insegnò al padre di Juan Brito tutto ciò che sapeva: il punto in cui prelevare l’argilla, la quantità ed il tipo di sabbia vulcanica da aggiungere, ecc. Ed il padre trasmise, poi, al figlio lo stesso sapere.

Dona Dorotea Lanzarote
foto da biografiasdelanzarote.com

Sulla porta della tienda un cartello pubblicizza la possibilità di partecipare ad un vero e proprio Corso di Ceramica con Brito, quindi io e mia moglie (ceramista) non ci siamo fatte scappare l’occasione. 30 minuti di lezione a soli 3€ a persona, e se rimani sull’isola abbastanza a lungo (più di una settimana) puoi portare a casa la tua opera cotta e finita!

Brito è stato molto disponibile e gentile, ascoltarlo mentre lavoravamo l’argilla è stato interessantissimo, perché ci ha spiegato tante cose che altrimenti non avremmo mai conosciuto.

Il processo di creazione di un’opera tradizionale in ceramica incomincia con la raccolta dell’argilla trovata sul Risco de Famara. Le alfarerie, cioè i laboratori di ceramica, hanno un permesso speciale da parte del Cabildo di Lanzarote di raccogliere questa argilla, con la sola condizione di riappianare il terreno circostante una volta finito il lavoro, per proteggere il paesaggio naturale.

In seguito, i blocchi di argilla vengono ridotti a mano in una grana più fine, a cui viene aggiunta acqua per creare il barro. Questo “fango” viene, infine, impastato insieme ad uno strato di sabbia nera vulcanica, per aiutare la ceramica a resistere al calore del fuoco durante la cottura.

Brito ci ha dimostrato come modellare delle semplici ciotole, premendo l’indice al centro di una pallina di argilla per creare un foro, e lavorandola dal centro verso l’alto con movimenti fluidi.

Corso di ceramica Museo del Campesino
Le nostre fantastiche opere in ceramica 😊

L’argilla era molto più morbida e fangosa di quella a cui siamo abituate, quindi all’inizio ci è voluto un po’ di tempo per prendere la mano e trovare una giusta pressione da applicare per non deformare troppo l’oggetto.

Una volta raggiunta l’altezza desiderata, aiutandosi anche aggiungendo sul bordo un colombino di argilla, si usa un ciottolo vulcanico levigato e bagnato con acqua per lisciare l’interno, assicurandosi che lo spessore sia uniforme in ogni punto.

Alla fine si può ultimare la ciotola aggiungendo dei manici o un coperchio, e decorarla secondo la maniera tradizionale utilizzando conchiglie, piccole ossa o sassi.

Tino Aleman Perez, Ceramica Uga

Dove si trova: 19 Calle la Agachadilla, Uga

Ceramica Uga Lanzarote
foto da facebook.com/ceramicauga

Per comprendere al meglio un’isola come Lanzarote, devi lasciare le aree più turistiche e dirigerti verso l’entroterra, dove troverai piccoli villaggi, ristoranti tipici e laboratori artigianali che seguono ancora antichi metodi di produzione, dando al contempo vita a nuovi manufatti.

Uno di questi laboratori si trova a Uga, nel centro del villaggio situato sulla strada che porta all’area vinicola de La Geria. Per 25 anni Mara e Tino hanno vissuto e lavorato in questa vecchia casa tradizionale dai muri bianchi, tenendo la porta sempre aperta ai visitatori.

Ceramica Uga a Lanzarote
foto da ceramica-uga.blogspot.com

Nel negozio potrai trovare diverse linee di prodotti, a partire dalla ceramica tradizionale dell’isola, estremamente decorativa, fino ai souvenir tipici di Lanzarote.

Fino a qualche tempo fa il laboratorio di ceramica di Uga era molto facile da trovare, grazie alla grande scritta verde sulla facciata della casa. Ma durante la mia ultima visita la scritta era stata cancellata, ed un ragazzo giovane (forse il figlio di Tino e Mara) ci è venuto ad aprire la porta del negozio vedendoci sostare davanti ad esso.

Non so se questo significa che il negozio verrà chiuso o quali sorti lo attenderanno, ma se passi da Uga durante le tue peregrinazioni verso le cantine vinicole de La Geria, vale la pena farci un salto.

Schultz Guttenberger Arte Cerámica ATELiER, Teseguite

Dove si trova: 50 Avenida Acoràn, Teseguite

Galerie Atelier Schultz Guttenberger Lanzarote
foto da lanzarote-ceramic.eu

Quando ti troverai sull’isola, non ti stupirà per nulla il fatto che artisti, sia canari che stranieri, abbiano deciso di trasferirsi a Lanzarote per esercitare la propria arte, ispirati dai colori e dal magnetismo dell’isola. Anzi, probabilmente quest’idea verrà in mente anche a te! 😄

Questa è la storia di Stefan Schultz e Anneliese Guttenberger, che dal 1987 hanno deciso di lasciare la Germania per vivere in una tradizionale finca (casa colonica) nel villaggio di Teseguite, alla periferia della vecchia capitale Teguise.

Stefan è un ceramista che produce un’interessante varietà di opere, dalle sculture a grandezza naturale alle ciotole d’uso, e Anneliese è un’artista che dipinge e produce incisioni e stampe fotografiche . Nel corso del tempo la coppia ha trasformato parte della loro casa in una galleria aperta al pubblico.

L’atelier è facile da trovare, si trova su Avenida Acoràn, la strada principale che attraversa il villaggio di Teseguite. Dalla macchina noterai una casa bianca decorata con una grande palla blu in ceramica ed una scultura a grandezza naturale raffigurante una persona seduta sul muretto di cinta.

Atelier a Teseguite, Lanzarote
foto da aguttenberger.com

Il laboratorio e la galleria si trovano proprio in casa di Stefan e Anneliese, restaurata con caratteristiche originali e colori sgargianti. Ci sono terrazze e pareti dipinte di giallo, percorsi in legno blu che attraversano il giardino, persiane verdi alle finestre, ed anche un albero multicolor che sostiene una casetta in legno nella corte interna.

José Luis Aradas Garcia, Teguise

Dove si trova: 8 Plaza Gral. Franco, Teguise

Lanzarote Ceramica di José Aradas
foto da facebook.com/pg/José-Aradas-Ceramista

Come ultimo ceramista ho lasciato José Aradas, un nome non molto pubblicizzato sulle guide o sui siti di informazione dell’isola di Lanzarote, ma probabilmente il mio preferito.

Infatti, fin dal mio primo viaggio a Lanzarote, senza ancora conoscere nulla della tradizione ceramica dell’isola e senza aver visitato nessun atelier, mi sono imbattuta per caso nelle opere di Aradas passeggiando per il mercato di Teguise la domenica mattina.

Questo ceramista mi ha colpito per la sua volontà di utilizzare le tecniche ed i materiali tradizionali, ma applicandoli a nuove idee personali. Il primissimo souvenir che ho comprato a Lanzarote sono state le sue gambette in argilla nera, che ancora sono in bella mostra sulla mensola in salotto.

Queste originali sculturine rappresentano delle gambe nude piegate in varie posizioni, da appoggiare ad un piano affinché sembri che spenzolino. Oltre a questo, nella galleria di Aradas potrai trovare anche altre sculture o oggetti d’uso in ceramica, secondo la tecnica primitiva. Oltre ad una selezione di gioielli e ciondoli in argento fatti a mano sempre dallo stesso artista.

E tu? Sei un appassionato di ceramica o di artigianato locale? Ti interesserebbe seguire questo percorso alternativo sulle tracce dei ceramisti dell’isola di Lanzarote? Ne conoscevi già qualcuno? Raccontami tutto in un commento qua sotto!

Lanzarote ceramica e artigianato locale

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