Stai pensando di organizzare un viaggio in Giappone fai da te senza servirti di un'agenzia? Qui troverai i miei consigli per risparmiare!

Viaggio in Giappone fai da te: itinerario e volo

 

Se stai pensando di organizzare il tuo viaggio in Giappone fai da te, completamente da solo e senza affidarti ad agenzie o a viaggi organizzati… bravo, ti sostengo! Penso che sia un’ottima idea! Certo, la pianificazione richiede un po’ di impegno, ma ci sono tanti vantaggi. Visto che l’ho provato sulla mia pelle, ecco qualche dritta per preparare questo viaggione senza tralasciare nulla.

 


 

Giappone fai da te: PIANIFICARE L’ITINERARIO

 

Giappone fai-da-te, scegliere la stagione migliore

 

L

a cosa più bella di un viaggio fai da te è che non ci sono limiti, hai carta bianca sull’intera organizzazione del tuo tempo. Inoltre, in questo modo puoi uscire dal solito tracciato dei tour organizzati, che prevedono specialmente le grandi città quali Tokyo, Kyoto, Hiroshima ecc., ed inoltrarti nel cuore più autentico del Giappone, che è quello che a me è piaciuto di più.

 

Quanti giorni ho a disposizione?

La prima cosa da chiederti per pianificare il viaggio è quanto tempo vuoi (o puoi) trascorrere in Giappone. A mio parere, vista soprattutto la lunghezza del volo di 11 ore che mi ha lasciato piuttosto spossata (leggi: devastata come se fossi appena tornata dalla guerra in Vietnam) non prenderei in considerazione l’ipotesi di un viaggio inferiore ad 1 settimana/ 10 giorni.

Per godersi appieno le bellezze culturali e naturalistiche del paese, tuttavia, bisogna considerare almeno 2 settimane in cui, con un po’ di organizzazione, si riescono a visitare tutti i luoghi simbolo del paese.

Se infine sei fortunato, come è capitato a me grazie all’aiuto di amici e parenti che hanno contribuito alle spese del viaggio come regalo di nozze, in 3 settimane avrai anche il tempo di concederti qualche giorno meno frenetico e di assaporare le atmosfere pacate e serene che pervadono parchi, giardini e paesini tipici fuori dal tempo.

 

Qual è il periodo migliore per visitare il Giappone?

Per motivi lavorativi non ho potuto decidere in quale momento fare il viaggio, ma chi ha la possibilità di scegliere anche in quale stagione godersi il paese del Sol Levante, può indirizzarsi senza problemi verso la primavera. Il periodo più gettonato è senz’altro tra marzo ed aprile, quando per la fioritura dei fiori di ciliegio si pratica l’hanami (花見= guardare i fiori) ed i giapponesi letteralmente impazziscono per ammirare tutte quelle nuvole di petali rosa.

Un altro momento magico in cui viaggiare in Giappone è l’autunno, tra settembre e novembre, quando i toni caldi del rosso, marrone e giallo la fanno da padrona, ed incomincia il Momijigari (紅葉狩), ossia la caccia alla foglia rossa.

L’estate, invece, è la stagione delle piogge, che incominciano a cadere da maggio nel sud del Giappone, per spostarsi poi nel resto del Paese verso giugno, ed inoltrarsi fino a luglio, con lo sviluppo di possibili tifoni tra agosto ed ottobre. In inverno, infine, a nord dominano neve e ghiaccio, mentre il clima rimane più temperato nelle regioni centrali. Ad esempio a Kyoto la temperatura media è di 5° e la minima di 1°. Anche un viaggio invernale può essere una buona soluzione, in quanto anche le principali città sono meno affollate, quindi i costi tendono ad essere più bassi.

 

COMPRARE I BIGLIETTI AEREI per il GIAPPONE

 

comprare i biglietti aerei per il Giappone

 

Una volta fissati il giorno di partenza ed il giorno di ritorno, è molto importante comprare subito il volo. Infatti, partendo con un buon margine di anticipo, si possono trovare prezzi molto più vantaggiosi.
Io, ad esempio, ho prenotato il viaggio aereo almeno 6 mesi prima della mia partenza, ed ho speso attorno ai 650€. Più ci si avvicina alla data, invece, e più i prezzi si alzano, inevitabilmente. A meno che non ci siano promozioni dell’ultimo momento, ma non ho voluto rischiare.

 

Voli diretti Italia/Giappone o con scalo?

Se abiti vicino a Roma, Milano o Venezia, non avrai problemi a prendere in considerazione un viaggio diretto, senza scali, della Alitalia. Io stavo programmando il mio viaggio in Giappone proprio nel momento in cui la compagnia aerea era a rischio fallimento, quindi non mi sono fidata (sfortuna vuole che in passato mi sia già capitato l’annullamento del biglietto aereo a causa del fallimento della compagnia Wind Jet) ed ho optato per un volo con uno scalo.

Per cercare la tariffa più conveniente, mi sono sempre trovata bene utilizzando il sito Skyscanner, su cui si possono impostare filtri di ricerca che sono anche molto flessibili. Ad esempio se non si sa da quale aeroporto partire, o in quale aeroporto arrivare, basterà inserire da: Italia a: Giappone.
Oppure, se si ha flessibilità di date, selezionare l’intero mese o scegliere la voce “il mese più conveniente”. Infine, nella schermata dei risultati dei voli disponibili, si può perfezionare la ricerca per orari di partenza, durata del viaggio e scegliere le compagnie aeree preferite.

Se scegli un volo con scalo, ti consiglio di controllare sempre bene quanto tempo hai a disposizione per prendere la coincidenza. Considera che almeno 3 ore sono necessarie per stare tranquilli, perché l’aereo della prima tratta potrebbe avere ritardi (a me è successo al ritorno, un ritardo di 2 ore), o semplicemente per orientarti in un grande aeroporto. Infatti, avendo fatto scalo a Francoforte, ho scoperto che che è un complesso veramente enorme e soltanto per muoversi da una zona all’altra dei terminal è come attraversare una città, per cui ci vuole del tempo.

 

Scegliere i posti sull’aereo

Forse a qualcuno sembrerà scontato, ma secondo me prenotare i posti sull’aereo è una condizione fondamentale e discriminante per la buona o orrida riuscita del viaggio verso il Giappone.
Questo è stato il primo volo così lungo per me, per altre vacanze ero arrivata fino a 4 ore di aereo e già mi davano insofferenza, ma all’andata ho avuto l’ingenuità di pensare che proprio per la durata della tratta, cioè 11 ore, l’aereo sarebbe stato tutta un’altra cosa rispetto ai low cost di cui avevo sempre usufruito. Pertanto ho sorvolato sulla scelta dei posti, perché nella mia immaginazione sarebbe stato tutto perfetto, comodo, largo e confortevole!

Inutile dire che appena ho messo piede sull’aereo della ANA (All Nippon Airlines) che da Francoforte mi ha condotto ad Haneda (Tokyo) mi sono dovuta ricredere, e a mie spese. Innanzi tutto, dal momento in cui eravamo in 4 persone a viaggiare insieme, credevo ci avrebbero assegnato almeno dei posti vicini a due a due. Invece siamo state divise (una persona è finita addirittura in un altro settore), per non parlare del fatto che nessuna ha avuto un posto a corridoio.

Avere un posto di fianco al corridoio è molto importante, perché ti da la possibilità di non avere nessuno di fianco, almeno da un lato, e di alzarti ogni volta che vuoi senza dover scomodare il tuo vicino di viaggio per andare in bagno, oppure prendere qualcosa dallo zaino nella cappelliera. Noi, invece, siamo rimaste incastrate per tante ore nei posti centrali di una fila da 4 sedili, con lo zaino sotto ai piedi, altrimenti sarebbe stato irraggiungibile per tutto il viaggio, con agli estremi della fila due giapponesi che ci hanno fatto capire fin da subito quanto fossero inamovibili e fissi. Il signore di fianco a me non ha mai mangiato né bevuto per 11 ore, per darti un’idea della compostezza assoluta, e quando si è addormentato non c’è stato verso di svegliarlo per potermi alzare (per fortuna una hostess passava di lì e mi ha aiutato, dandogli un forte scrollone 😆 ).

Morale della storia: per il viaggio di ritorno abbiamo prenotato i nostri posti (ho semplicemente inviato una mail a rominfo@ana.co.jp, cioè alla sede italiana di Roma della compagnia ANA) ed è andata molto meglio! Quindi non fare il mio stesso sbaglio, e anche se dal sito della compagnia con cui compri i biglietti non ti dà la possibilità di selezionare i posti per la tratta tra l’Europa ed il Giappone, non desistere e telefona oppure scrivi una mail alla compagnia interessata. La tua salute mentale e fisica durante quelle 11 ore mi ringrazierà di avertelo ricordato!

 

Assicurazione per il Giappone

Quando compri il biglietto aereo, nella maggior parte dei casi ti verrà proposto di aggiungere anche una assicurazione di viaggio. Puoi decidere se comprarla in quel momento oppure anche successivamente, magari per aver tempo di confrontare più offerte ed aggiudicarti quella più conveniente.

Tuttavia, ricorda che comprare una buona assicurazione prima di partire in Giappone è fondamentale, infatti non solo coprirà in caso di imprevisti con il volo, bagagli ecc., ma anche tutta la parte sanitaria. Infatti, in Giappone le cure mediche per le persone non residenti sono tutte a pagamento.

Dopo aver spulciato tra le varie polizze assicurative presenti sul web, io ho comprato quella della Columbus, perché al momento era la più vantaggiosa.

 

CREA IL TUO PROGRAMMA in GIAPPONE

pianifica il tuo viaggio in Giappone

 

Che cosa vedere in Giappone?

Ora che hai deciso quanti giorni durerà il tuo viaggio in Giappone ti devi chiedere: che cosa voglio visitare? Che cosa mi interessa veramente? Ti renderai presto conto, infatti, che per quanto lunghe ti possano sembrare due o tre settimane nella teoria, poi nella pratica i tempi ti staranno sempre stretti! Infatti il Giappone è più grande di quel che sembra, perché a causa del confronto con Russia e Cina che gli sono vicine, le proporzioni dell’arcipelago vengono falsate ai nostri occhi e percepiamo il Paese solo come una striscia lunga e sottile in mezzo all’Oceano.

In realtà, delle 4 isole principali da cui è composto (Hokkaido, Honshu, Shikoku e Kyushu), soltanto quella centrale, cioè l’Honshu, è lunga tanto quanto l’Italia. Quindi è impossibile, ed anche insensato, pensare di visitare tutto il Giappone in così poco tempo, perché saresti sballottato qua e là tra un’isola e un’altra, dovendo prendere aerei interni e shinkansen fino allo sfinimento, e non ti godresti nulla per bene.

Consapevole di ciò, ti devi focalizzare sui tuoi interessi: arte e cultura? Giardini e natura? Metropoli e vita notturna? Se non hai interessi particolari o mirati, parti da un mix di luoghi e aspetti imperdibili della realtà giapponese, quali:

  • Templi e santuari (Nikko, Kyoto, Nara, Monte Koya) per entrare in contatto con l’anima pulsante del Sol Levante
  • Musei d’arte e gallerie (Tokyo, Osaka, Naoshima) tra architetture veramente all’avanguardia e arte contemporanea
  • Scorci e quartieri tradizionali (oltre a Kyoto e Nara, anche Kanazawa, Kurashiki) dove poter dormire in un ryokan, una vera locanda tradizionale, e scoprire lo stile di vita giapponese magari partecipando ad una cerimonia del tè, esperienza da non perdere
  • Giardini e paesaggi (Okayama, Hakone, ancora una volta Nara e Nikko) dove godersi l’esperienza unica delle terme giapponesi, gli onsen, nudi ed immersi nella pace della natura, o passeggiare nei giardini più curati e pittoreschi
  • Piccoli villaggi e paesi di campagna (Miyama, Takayama, Koyasan, Mashiko, Bizen) per vedere con i propri occhi lo stile di vita lento e la spiritualità che ancora contraddistingue le zone più rurali del Paese.

 

È il momento di studiare un po’

Hai riflettuto per beninio? Perfetto, questo è il momento in cui affidarsi ad una buona guida turistica (a me hanno regalato quella della Lonely Planet, che è molto completa, anche se mi è un po’ mancata la parte fotografica), consultarla con attenzione e fare delle ricerche sul web (fai un giro anche sul sito dell’Ente Nazionale del Turismo Giapponese), guardare su Google immagini per avere le prime idee sulle tue mete e capire dove orientarti.

Questa fase è molto importante, ed anche la più divertente, perché imparerai a conoscere meglio la geografia, storia e cultura del Giappone ancora prima di andarci, ed incomincerai a prendere familiarità con alcune parole e pronunce che finora non conoscevi. Sarà un po’ come essere già là con la fantasia, ma visualizzando i luoghi esatti e sapendo dove si trovano, non pensando astrattamente al Giappone come hai fatto finora.

Puoi anche comprare dei libri, che siano saggi o romanzi, per entrare ancora di più in un mood orientaleggiante e proteso verso questa magnifica vacanza. A me piace tanto la follia di Murakami, di cui ti consiglio Kafka sulla Spiaggia, e la delicatezza e semplicità di Banana Yoshimoto (L’ultima amante di Hachiko parla di Hakone!), oppure la poesia de La foresta in Fiore, raccolta di racconti di un giovane Yukio Mishima. Ma ce ne sono tanti altri!

 

Disegna lo scheletro del tuo viaggio in Giappone

Quando ti sei informato ed hai le idee un po’ più chiare di quanto non avessi all’inizio, scrivi su un foglio bianco tutti i giorni a disposizione dall’arrivo alla partenza (se non sai ancora con precisione le date, scrivi giorno 1, giorno 2 ecc.) ed incomincia a dare forma al tuo programma!

Ti consiglio, poiché per me è stato molto comodo organizzare il viaggio così, di stabilire delle città principali in cui pernottare, da cui poter fare poi delle escursioni giornaliere verso altre mete vicine. In questo modo lo stress causato da check-in e check-out da alberghi o appartamenti sarà ridotto al minimo, ed anche il tempo e la fatica che ci vuole per rifare la valigiaspostarsi con essa da un luogo all’altro.

Ad esempio, se scegli di dormire per 5 notti a Tokyo, potresti decidere di dedicare 2 giorni alla scoperta della città e gli altri a delle gite di un giorno a Nikko, Kamakura ed Hakone.
Oppure se scegli di dormire 5 notti a Kyoto e riservare 3 giorni a questa città, poi puoi andare ad esplorare anche Nara ed Osaka, visto che si raggiungono facilmente dalla stazione di Kyoto.

Se hai paura di non riuscire a muoverti agevolmente tra una città e l’altra, o di non trovare le attrazioni che ti interessano, oppure di non sapertele godere perché una volta sul posto non c’è nessuno che ti spieghi il vero significato storico e culturale di quel che stai vedendo, ti possono venire in aiuto le guide turistiche volontarie in Giappone. Io me ne sono servita in quattro occasioni e non me ne sono affatto pentita!

 

Se sei arrivato fino a qui, sei già a buon punto! Diciamo che sei a circa metà dell’organizzazione del tuo viaggio in Giappone fai da te. È stato impegnativo, ma anche bello e gratificante sapere di avercela fatta da solo fino ad ora, no? Ora ti manca la seconda parte, e se ti va di seguire i miei consigli puoi proseguire la lettura nel prossimo post in cui ti racconto la mia esperienza su dove dormire in Giappone.

 

Quale itinerario hai scelto per il tuo primo viaggio in Giappone? In che stagione andrai? Quale volo preferisci, diretto o con scalo? Raccontamelo in un commento!

 

Iscriviti alla newsletter per ricevere via email le notifiche di nuovi post!

8 Responses

Leave a Comment